Roma, Omicidio Torpignattara: la versione di Lia non convince

ROMA, 7 GENNAIO – Proseguono senza sosta le ricerche degli assassini del giovane cinese Zhou Zeng e della sua bimba Joy, uccisi tre giorni fa a culmine di una rapina nel quartier di Torpignattara, a Roma. Resta ancora da chiarire la provenienza dei 10mila euro trovati dai carabinieri, grazie all’intercettazione della cella telefonica di un cellulare, nella borsa strappata alla moglie della vittima.

Non convince la versione rilasciata dalla donna agli investigatori. La moglie di Zhou aveva dichiarato che nella borsa non c’erano soldi, poi ha rettificato spiegando che il denaro non era il ricavato del bar, ma apparteneva ad alcuni amici

La coppia gestiva un bar con una sala adibita a money transfer, servizio usato dagli stranieri per inviare soldi all’estero. La donna ha fornito ulteriori particolari riferendo anche di aver ricevuto minacce da persone con accento napoletano che volevano imporgli i loro videopoker. Lia ha infine dichiarato che i due killer “Parlavano italiano o con accento dell’Est-Europa“, ma gli inquirenti sono di tutt’altro avviso.

Redazione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *