Tagli alle pensioni, stangata Ici. Manovra colpisce i soliti noti

CATANZARO, 7 DICEMBRE – Che la situazione fosse difficile, non l’abbiamo mai nascosto; che occorresse far presto, pure. Ma abbiamo anche auspicato che si facesse bene, raccogliendo il mantra montiano “chi ha di più dia di più”.

In realtà, il titolo della manovra presentata domenica dal Governo parrebbe, assai più propriamente, quello da noi proposto. Dove stia l’equità, tanto invocata dal Premier, in questa manovra è davvero arduo immaginarlo. Una manovra composta per oltre il 50% di maggiori entrate,che ancora una volta andranno a gravare sui soliti noti.

Si sono colpite le pensioni, si è agito sull’ICI sulla prima casa: nulla invece sulla tassazione dei grandi patrimoni, nulla sull’IRPEF per i più abbienti, nulla sulle spese della potente casta militare (oltre 20 miliardi l’anno, quasi l’importo della manovra), nulla su banche e finanziarie corresponsabili della crisi: anzi, significativa presenza di Bankitalia tra i viceministri e la garanzia statale sui bond bancari; qualcosa, più di facciata che altro, sui costi della politica. Il tutto venato da una stridente e lacrimosa demagogia. Arduo riscontrare coerenza con l’obiettivo che Monti si è dato: rinsaldare la coesione sociale. Forse ci salveremo; ma a che prezzo, pagato come sempre dai soliti noti.

Francesco Fantuzzi – Responsabile Dipartimento Economia e Finanza IDV Emilia R.

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *