L’Italia dice stop alla vivisezione

ROMA, 23 Ottobre –  Un’ottima notizia quella che vede protagonisti i nostri amici a quattro zampe e che senz’altro farà gioire molti amanti degli animali.

È stato infatti approvato un emendamento alla legge comunitaria 2011 per cui si vietano in Italia allevamenti destinati alla vivisezione. Nel momento in cui tale provvedimento verrà approvato in via definitiva, gli allevamenti lager a scopo di vivisezione dovranno chiudere o non effettuare più la loro attività in Italia. Ciò comporterà anche la chiusura di Green Hill, l’allevamento di beagle destinati alla vivisezione sito a Montichiari.

L’annuncio, è arrivato da Maria Vittoria Brambilla, Ministro al Turismo, in una conferenza alla Camera. “Non sarà possibile allevare cani, gatti, primati nel territorio nazionale che siano destinati alla vivisezione o alla sperimentazione animale. Assicureremo un sistema ispettivo e si definiranno anche le sanzioni appropriate per dissuadere chi non rispetta il quadro legislativo. Oggi  è avvenuta una rivoluzione culturale”, queste sono state le parole del Ministro.

Anche la vicepresidente della commissione cultura della Camera Paola Frassinetti ha espresso il suo parere, insistendo sull’emanazione di un decreto legislativo per una graduale sostituzione della vivisezione in favore di pratiche alternative come la sperimentazione in vitro. “L’approvazione di queste norme rappresenta un importante risultato di civiltà. Mai nessun governo, prima dell’attuale, aveva avuto una tale sensibilità verso le tematiche ambientali e animaliste”, ha dichiarato la vicepresidente.

Buone notizie sembrano anche giungere dal fronte “perreras”, i canili spagnoli dove è legale l’uccisione dei cani ospitati, e dalla Romania, dove anche qui è legale uccidere animali randagi. Il Parlamento Europeo ha approvato una dichiarazione scritta in cui si “chiede agli Stati membri di adottare strategie globali di gestione della popolazione canina che prevedano misure quali il controllo della popolazione canina, leggi anti-crudeltà, il sostegno alle procedure veterinarie, comprese la vaccinazione antirabbica e la sterilizzazione. Questo non solo per controllare il numero dei cani randagi , ma anche per la promozione di un comportamento responsabile da parte dei proprietari di animali da compagnia.”

L’onorevole Sonia Alfano (IdV), che si sta interessando per portare avanti una campagna di sensibilizzazione contro le crudeltà commesse su questi animali, ha commentato: “L’approvazione di questa dichiarazione scritta è l’ulteriore testimonianza che gli eurodeputati stanno maturando una crescente sensibilità e attenzione alla tutela dei diritti degli animali”.

Non c’è dubbio che siano tutti passi avanti per far si che a barbarie e sevizie si possa mettere davvero la parola fine. Essendo esseri senzienti, e dunque esseri viventi che provano sentimenti, la speranza è quella di poter giungere ad una legge che condanni atti di crudeltà e che ponga un no definitivo alla vivisezione e alla soppressione.

Sabrina Spagnoli Redazione Romatg24,it

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