Meno calorie: la cura giusta per una lunga vita

ROMA, 1 Novembre – Non c’è dubbio che nessuno fino ad ora non abbia mai sentito dire che mangiare troppo faccia male. Spesso ci troviamo di fronte a dicerie o semplici “credenze”, ma la sicurezza ci arriva quando la fonte è lo studio dei ricercatori.

Sembra infatti che un gruppo di ricercatori di Goteborg, attraverso i loro studi, abbiano appurato che mantenendo una dieta controllata, dove l’apporto calorico del cibo che viene consumato è tenuto a livelli bassi, fa bene e aiuta a mantenere la linea. Ma non solo, la scoperta sembrerebbe anche evidenziare il rallentamento dell’insorgenza di malattie quali il cancro o il diabete di tipo 2.

Lo studio è stato concentrato sulle funzioni di un enzima, la perossiderossina 1, che rallenterebbe l’invecchiamento. Il suo compito sarebbe quello di ridurre il perossido di idrogeno e quindi attivare le funzioni antiossidanti delle cellule. In effetti è risaputo che gli antiossidanti sono un ottimo alleato per contrastare la vecchiaia. Tale enzima, però, viene danneggiato con l’avanzare dell’età, rallentando dunque la sua funzione. La soluzione è possibile riscontrarla in un altro enzima, l’Srx 1, che ha la funzione di ripararlo permettendo di rimetterlo in funzione. La restrizione calorica sarebbe la base per la produzione di questo enzima riparatore. Studi affermano infatti che nel momento in cui la perossiredossina viene danneggiata vi è maggiore rischio di contrarre malattie come il cancro e il diabete. Inoltre aiuta a prevenire i danni causati dall’aggregazione delle proteine, responsabili di patologie come il Parkinson e l’Alzheimer.

Importante è quindi ridurre l’apporto calorico giornaliero senza privare il corpo però di nutrienti basilari per la salute. L’ideale è, dunque, ridurre in maniera graduale, proteine e zuccheri senza eliminarli totalmente dalla propria dieta. Utile è poi l’assunzione regolare di minerali e vitamine.

Sabrina Spagnoli

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