Speciale Alluvione Genova: i numeri impressionanti del Torrente Fereggiano

GENOVA, 6 NOVEMBRE – Il dramma di Genova è arrivato solo 10 giorni dopo l‘alluvione che ha devastato le Cinque Terre. Il 25 ottobre, i comuni di Vernazza, Monterosso e Borghetto Vara, sono stati flagellati da un nubifragio ‘monsonico’. Il bilancio complessivo della tragedia in Liguria è di 16 vittime accertate.

La Procura di Genova ha già aperto un’indagine per omicidio colposo, ma il nubifragio responsabile dell’esondazione dei torrenti che attraversano la città ha un’origine ben precisa: stiamo parlando di una supercellula temporalesca autorigenerata, tipica dall’area ligure, associata ad un’allerta 2 meteo-idrogeologica, il massimo livello d’intensità per eventi del genere.

I numeri delle precipitazioni nella giornata dell’esondazione del torrente Fereggiano sono impressionanti: 9,8 millimetri di pioggia la minuto, 542 nell’arco dell’intera giornata (4 novembre). Dati complessivamente superiori a quelli caduti nell’hinterland di Brugnato, una delle area maggiormente colpite dall’alluvione nelle Cinque Terre.

La cascata d’acqua che in poche ore è scesa dalle colline di Marassi verso la piana del Fereggiano ha provocato l’esondazione di questo piccolo affluente del Bisagno, spesso considerato un torrente fantasma. Nel volgere di pochi istanti il livello dell’acqua si è innalzato di due metri, travolgendo con una forza impetuosa macchine, tronchi e tutto quello che incontrava lungo il suo nuovo percorso innaturale.

M.R.

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