Speciale Alluvione Genova: Il Ferraris resiste mentre fuori si scatenava l’inferno

GENOVA, 6 NOVEMBREIl calcio si ferma: l’attesa sfida Genoa-Inter non si giocherà. Lo stadio Ferraris è situato in una delle zone più colpite dell’alluvione, il quartiere Marassi.

La devastante esondazione del torrente Fereggiano, quella che ha provocato la morte di cinque persone al civico n°2 dell’omonima via, ha colpito anche lo stadio. Gli addetti alla struttura del Ferraris avevano prontamente posto i teloni sul manto erboso, ma non sono riusciti a proteggere gli spogliatoi dall’allagamento completo. Danni ingenti anche sui fossati che fanno da ‘spartiacque’ alle due curve: le pompe erano state messe fuori uso da un blackout alle linee elettriche.

Il Ferraris cercava di resistere mentre fuori si scatenava l’inferno: auto trascinate e accatastate come in un parcheggio delle autorimesse, cassonetti roteanti e galleggianti su spesse lame di fango, un edicola capovolta.

Il Ferreggiano è un torrente molto noto agli amanti del calcio. Ai tifosi genovesi e non, diretti verso lo stadio di Marssi, sarà capitato di risalirlo a piedi dallo scalo ferroviario di Brignole o di riscenderlo in auto dall’uscita autostradale di Genova. L’aspetto più sorprendente riguarda il suo aspetto durante il corso dell’anno: un rio fantasma attraversato da un sottile filo d’acqua, erbe fluviali e giganteschi topi sui sassi.

L’esplosione del Fereggiano ricorda molto quella del Beltrame, il torrente effimero che travolse il Camping Le Giare a Soverato (CZ) nel lontano 2001.

LE VOCI DELLO SPORT

Il presidente del Genova Enrico Preziosi: «Impossibile pensare al calcio con una Genova così ferita».

Il presidente della Sampdoria Garrone: «La società è vicina alle famiglie delle vittime, dei dispersi e di tutti coloro che sono rimasti colpiti dalla tragedia».

Il presidente dell’Inter Massimo Moratti: «Tutta l’Inter è con apprensione vicina alla città di Genova e ai cittadini disperatamente colpiti da questa tragedia».

M.R. – Redazione Calabriatg24.it

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