Sarah Scazzi: le amnesie di Michele Misseri. Negata la riesumazione del corpo

ROMA, 7 NovembreDurante l’udienza preliminare il gup del Tribunale di Taranto non ha accolto il nuovo esame autoptico sui resti di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa il 26 agosto del 2010 ad Avetrana. In aula il cappellano del carcere si appella al segreto della confessione.

Il giudice per l’udienza preliminare della Procura di Taranto, Pompeo Carriere, si è espresso oggi con parere negativo circa la richiesta di riesumazione del corpo della giovane quindicenne uccisa ad Avetrana. La richiesta di riesumazione del cadavere e di una nuova autopsia era stata avanzata nei giorni scorsi dal legale di Cosimo Cosma, nipote di Michele Misseri, imputato con lui di concorso in soppressione di cadavere, era finalizzata a un nuovo esame che potesse rivelare l’esistenza di eventuali microfratture al cranio, di acqua nei polmoni e approfondire la questione della presenza di eventuali residui di cibo. Subito dopo la comunicazione del rigetto della richiesta, il giudice ha chiamato a testimoniare Michele Misseri riguardo alla posizione del suo ex difensore, l’avvocato romano Francesco De Cristofaro, imputato per infedele patrocinio. Misseri, sembrerebbe non ricordare in quale circostanza avrebbe proferito quelle parole, né a quale avvocato si riferiva. Il legale romano sarà giudicato con il rito abbreviato: la Procura ha chiesto per lui un anno di detenzione e l’interdizione dalla professione per la stessa durata.

Durante un colloquio in carcere con la moglie, intercettato dagli inquirenti, Misseri, riferendosi al suo difensore di quel momento, De Cristofaro, subentrato nel frattempo a Daniele Galoppa, avrebbe detto che il legale gli avrebbe suggerito di accusarsi anche di violenza sessuale sul cadavere di Sarah per rendersi più credibile. E’ stato sentito, inoltre, lo psichiatra del carcere Giovanni Primiani che invece ha riferito al giudice che l’unica versione che Michele Misseri gli ha fornito è stata quella in cui lo zio della vittima si accusava di essere l’unico responsabile dell’omicidio. Inoltre, da quanto si è appreso, lo psichiatra Giovanni Primiani, ha riferito al gip che Misseri gli avrebbe detto che la mattina del 15 ottobre del 2010, alle 3:30, gli sarebbero stati somministrati degli psicofarmaci a digiuno dai sanitari del carcere e che questo avrebbe determinato in lui una scarsa lucidità e uno stato confusionale.

Nella sua testimonianza la psicologa del carcere di Taranto Dora Chiloiro ha ribadito che Misseri gli avrebbe riferito che la ritrattazione della prima versione, quella in cui Michele Misseri si accusava di essere l’unico autore del delitto di Avetrana, sarebbe stata suggerita da qualcuno allo zio di Sarah. La psicologa ha anche riferito che l’uomo si è sempre accusato, durante i loro incontri, di essere l’unico autore del delitto. Il cappellano del carcere di Taranto, don Saverio Calabrese, invece, si è avvalso del “segreto del confessionale” e nulla ha riferito dei colloqui con Michele Misseri, all’epoca della sua detenzione.

Secondo il calendario stabilito dal gup venerdì 11 novembre ci sarà lo spazio per le controrepliche, mentre la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio per dieci imputati e sui tre riti abbreviati è attesa per la prossima settimana.

Alessia Ribezzi – Redazione Romatg24.it

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