Speciale Alluvione Campania: fiumi di spazzatura, allagamenti in tutta la provincia di Napoli

ROMA, 7 Novembre – Ancora critica la situazione in Campania in seguito alla forte ondata di maltempo che si è abbattuta su tutta la penisola.

A Licola, l’alveo del Camaldoli è straripato, trascinando con sé detriti, oggetti e carcasse di animali, e costringendo 36 famiglie ad abbandonare le loro abitazioni. Anche il Sarno è tracimato, provocando danni agli argini, e allagando le strade di Scafati e San Marzano. A Torre Annunziata, due uomini di 48 e 76 anni sono stati tratti in salvo dalla polizia dopo essere rimasti bloccati all’interno delle proprie automobili, completamente sommerse dall’acqua piovana.

Il violento nubifragio ha letteralmente isolato centinaia di famiglie residenti nella zona di via Litoranea a Torre del Greco, dove un ponte è stato ostruito da un muro d’acqua, e soltanto grazie all’intervento della Protezione civile è stato possibile mettere in salvo gli occupanti di due autovetture rimaste bloccate. La situazione non migliora a Pompei, dove oggi è attesa la visita agli Scavi del commissario europeo Johannes Hahn. Gli allagamenti hanno riguardato soprattutto la zona del Decumano maggiore, come rende noto il coordinamento Beni e Attività culturali della Uil.

Ma lo scenario più sconvolgente è quello che si è potuto osservare a Saviano, nei pressi di Nola, dove l’allagamento dei Regi Lagni ha trasformato questo canale di scolo di epoca borbonica in un grosso fiume, carico di rifiuti di ogni genere. Questa la scena cui assistevano sbalorditi i cittadini e i vigili del fuoco. Intanto, nell’area dei Campi Flegrei e lungo la cintura vesuviana sono stati schierati 130 volontari della Protezione Civile, che, insieme ai Vigili del fuoco, hanno fornito soccorso ai cittadini in difficoltà. 300 sarebbero le richieste di soccorso che hanno ottenuto risposta da parte dei vigili del fuoco, durante la notte di ieri.

L’assessore regionale alla Protezione Civile, Edoardo Cosenza, parla di 70 millimetri di pioggia caduti in dodici ore sul bacino del basso Sarno, mentre l’esponente della giunta Caldoro dichiara: “Ciò nonostante il sistema ha tenuto. Siamo riusciti a contenere i danni. Ma si raccomanda di prestare ancora la massima attenzione”.

Francesca Garreffa

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