Melania Rea: le paure di Parolisi e il mistero della borsa

ASCOLI PICENO, 10 Novembre – In attesa del 28 novembre quando la procura esprimerà il proprio giudizio sui ricorsi dei legali di Salvatore Parolisi, continuano ad emergere particolari sempre più interessanti sull’omicidio. Svelato il mistero della borsa di Melania, un’amica di Melania afferma che Parolisi le vietava di usare Facebook e ci sarebbe addirittura un patto tra lui e i genitori durante le indagini. SPECIALE MELANIA REA: Il giallo delle Casermette

Partiamo dall’inizio per capire meglio questi ultimi particolari usciti sull’omicidio di Melania Rea avvenuto lo scorso 18 aprile. Grazie alla testimonianza del commerciante che gli aveva venduto la borsa, gli inquirenti possono dire chiusa la questione, infatti la borsa consegnata loro da Parolisi è esattamente quella della moglie come afferma il codice a barra contenuto all’interno che testimonia l’acquisto. Parolisi l’aveva sempre affermato che non aveva scambiato la borsetta, sembrata troppo nuova agli occhi dei magistrati di Teramo.

A svelare nuovi retroscena della coppia è l’amica di Melania, Imma: “negli ultimi tempi Salvatore era diventato molto geloso, al punto da non permetterle di aprire un suo profilo Facebook”. Da queste parole emerge una maniacale gelosia di Parolisi, forse per timore che la moglie avesse una relazione extraconiugale o semplicemente per impedirle di controllare i suoi traffici sul social network usato molte volte per comunicare con la sua amante.

Tra le ultime novità ci sarebbe anche un “patto” tra Salvatore Parolisi e il padre di Melania effettuato durante le fasi dell’indagine, per non rivelare la storia che lui aveva con la soldatessa Ludovica. Il padre di Melania sapeva del tradimento di Salvatore?

Il 28 novembre si avvicina con la speranza che questo caso venga definitivamente risolto e non escano altri particolari strani su questa vicenda.

Francesco Cianni – Redazione Romatg24.it

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