Donna partorisce in un gommone nel Canale di Sicilia

LAMPEDUSA, 11 Novembre – Durante la traversata dalla Somalia, in un gommone con 44 migranti, alla deriva nel Canale di Sicilia e soccorso dalla nave “Foscari” della Marina Militare, avviene il parto di una donna somala di 39 anni. La madre e la neonata sono state portate immediatamente all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, in cui i medici assicurano che le condizioni di entrambe sono buone. Il parto sarebbe avvenuto due giorni prima del soccorso, in condizioni igieniche di ovvia precarietà.

L’imbarcazione si trovava 55 miglia a sud di Lampedusa, in acque di competenza maltese in merito a operazioni di ricerca e soccorso. La Guarda Costiera sostiene che il gommone sia lo stesso da cui è partito due giorni fa un sos inviato con un telefono satellitare, attraverso cui si comunicava una situazione di estremo disagio, con motore in avaria e in balia delle onde. Secondo questi dati il gommone sarebbe partito quattro giorni fa dalla Somalia. La nave “Foscari” attende di conoscere la località in cui poter trasferire i profughi, poiché Lampedusa è stata definita dal governo “porto non sicuro”.

L’Alto Commissario Onu per i rifugiati (Unhcr) ha elogiato l’attività della Marina Italiana che si è presa onere dell’incarico, nonostante l’imbarcazione fosse stata trovata in acque maltesi. Tuttavia, il lasso di tempo intercorso tra l’allarme e l’effettivo soccorso è stato di 48 ore; sufficiente a mettere in pericolo la vita dei migranti a bordo. Dopo l’ultimo barcone di profughi, giunto a Lampedusa il 16 Agosto scorso, si tratta del primo sbarco dopo la caduta del regime di Gheddafi.

Elena Aceto – Redazione Romatg24.it

 

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