Pier Giovanni Massazza, ultimo volo fatale per il paracadutista più longevo d’Italia

TORINO, 14 Novembre – Una passione è costata la vita a Pier Giovanni Massazza, il paracadutista più anziano che ha effettuato il suo ultimo salto nel vuoto a Cumiana. L’uomo, nonostante la sua notevole esperienza, con ben 2915 lanci all’attivo, non ce l’ha fatta, il paracadute non si è aperto e lui è precipitato.

Il 78enne era salito a bordo del Pilatus Porter, che era decollato dal campo Sky Dream Center, una scuola di paracadutismo. Preso posto accanto al pilota, a 4000 metri, si era lanciato assieme ai compagni effettuando un esercizio di “lavoro relativo”, ovvero figure che vengono eseguite in volo. Si precipita col paracadute chiuso, e a circa 1200 metri di quota ci si allontana e si va alla deriva.

Gesti quotidiani quelli per Massazza che ogni settimana si allenava, ed effettuava almeno un lancio. Scrupoloso per i dettagli, è stato attraverso questa esperienza che ha sconfitto il cancro. L’uomo nel 1999 si era inoltre salvato lanciandosi dalla carlinga di un Pilatus mentre stava precipitando. Ieri però la tragedia. Il suo paracadute non si è gonfiato, probabilmente a causa delle funi intrecciate, per cui si sono rese necessarie le procedure da manuale. Liberatosi del primo paracadute per aprire quello d’emergenza, si trovava ormai sotto i 200 metri affinché potesse tirare la maniglia d’emergenza, cosa in cui non è riuscito. L’anziano è atterrato in un prato e sprofondato in un terreno che era ancora umido per la pioggia.

È  stato subito soccorso da Giovanni Fogliati, compagno paracadutista e medico, che ha dichiarato la morte dell’amico. Gli amici ricorderanno per sempre le sue parole: “Se dovessi scegliere come morire, vorrei che questo accadesse durante un volo”.

Sabrina Spagnoli

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