La vedova Fortugno, deputata PD, si sfoga sull’emergenza Calabria

Catanzaro, 9 Novembre – La deputata del Partito Democratico, Maria Grazia Laganà Fortugno ha rilasciato pochi minuti una dichiarazione in cui ha esternato tutte le sue preoccupazioni sulla situazione in cui versa la Calabria in queste ore a causa del maltempo. “Il dissesto idrogeologico, sul quale continuiamo a denunciare e a promuovere atti parlamentari, e’ una piaga che non e’ stata curata e ogni ondata di maltempo che si sta abbattendo sul nostro territorio e’ motivo di paura e di tensione. Dopo quanto accaduto a recentemente a Genova e nelle Cinque Terre, dopo l’alluvione di Giampilieri e soprattutto dopo le numerose vittime che a più riprese abbiamo dovuto contare e piangere in Calabria, gli organismi di governo preposti restano in una condizione di inaccettabile inerzia. Ho denunciato più volte con forza come la Calabria sia una bomba pronta a esplodere. Le insidie che nasconde questa terra, cagionate dall’incuria dell’uomo, dalla mancanza di controlli, dall’assurda prassi di disboscare e costruire abusivamente nei greti dei torrenti, potrebbero portare a nuove catastrofi. Poi che faranno quanti oggi hanno la responsabilità di agire e invece non hanno mosso un dito? Verseranno altre lacrime di coccodrillo?”.

La vedova Fortugno poi si scaglia sul governo e sulla Regione Calabria in quanto a suo parere hanno manifestato disinteresse nei confronti di questa situazione di emergenza. “Ho presentato quattro interrogazioni parlamentari ma non ho ricevuto una risposta che fosse una. E’ da oltre due anni che, anche per i cambiamenti climatici in atto, la Calabria è flagellata da nubifragi e alluvioni sempre più violenti”.

La parlamentare democratica sottolinea poi “l’inerzia del consiglio dei ministri e della Regione che, secondo quanto denunciato da numerosi amministratori locali, non hanno provveduto a erogare le somme che erano state stanziate in seguito alla dichiarazione dello stato di calamità naturale per i territori colpiti dagli eventi atmosferici più gravi. Non c’e’ un minuto di tempo da perdere. La Calabria rischia grosso e noi non abbiamo più voglia di passare per le cassandre di purtroppo facilmente prevedibili sventure”.

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