La rivolta in Siria: più di 300 morti

DAMASCO, 26 APRILE – Non si ferma la rivolta e l’esercito continua a usare metodi nazisti.

In Siria la situazione si fa sempre più drammatica: almeno 300 manifestanti anti-regime sono stati uccisi nel week-end di Pasqua: gli 25 morti ieri a Daraa, nel sud del Paese, durante le operazioni condotte dalle forze lealiste di Damasco, entrato nella roccaforte della rivolta contro il presidente Al-Assad per «catturare gruppi estremisti e terroristi», secondo la versione fornita da fonti governative.

Diversi testimoni oculari hanno raccontato che i cecchini si sono posizioni sui tetti degli edifici più alti di Daraa, successivamente sono entrati in azione i carrarmati. Intanto, quattro Paesi europei del consiglio di sicurezza dell’Onu (Francia, Gran Bretagna, Germania e Portogallo) hanno elaborato una bozza di condanna della repressione della protesta.

Un nuovo conflitto armato sta per partire in Medio Oriente…

Redazione

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