Libia, ambasciata italiana sotto attacco. La risposta di Gheddafi alla morte di Saif al-Arab

TRIPOLI, 1 MAGGIO – Dieci morti e venti feriti il bilancio degli scontri ieri a Misurata, la città ribelle assediata dai lealisti. La zona del bunker di Gheddafi a Tripoli è stata bombardata dalla Nato: il portavoce del governo ha riferito che, nella notte, sono rimasti uccisi Saif al-Arab, 29 anni, il figlio più giovane, e tre nipoti del Raìs. Illeso il leader libico, che si trovava nello stesso edificio.

Attacchi vandalici si sono verificati stamani contro gli edifici di alcune ambasciate straniere nella capitale Tripoli, tra cui anche l’ambasciata d’Italia. La conferma ufficiale viene dalla Farnesina che sottolinea come queste azioni ”non indeboliranno la determinazione dell’Italia a continuare la propria azione, insieme agli altri partner, a difesa della popolazione civile libica in ottemperanza alla risoluzione 1973 delle Nazioni Unite”.

Redazione

 

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