Siria: è caccia ai dissidenti. Arresti negli ospedali e nelle case

DAMASCO, 6 MAGGIO – Rastrellamenti nella case e negli ospedali: il regime siriano non si risparmia nulla per zittire la protesta, alla viglia di un nuovo venerdì di preghiera: unica occasione in cui è consentito riunirsi in gruppo. Ieri all’alba 300 attivisti sono stati arrestati a Saqba, periferia di Damsco.

Le forze di sicurezza del presidente Bashar al-Assad nel corso della giornata avrebbero proceduto all’arresto di manifestanti e ricoverati negli ospedali, secondo le denuncia delle Ong siriane.

Si allenta, invece, la pressione sulla città di Deraa, considerata il centro della rivolta contro il premier al-Assad e assediata dai reparti corazzati dell’esercito da circa 10 giorni. Ieri i soldati del regime avrebbero iniziato a ritirarsi.

Redazione

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