Aids, il sogno africano diventa realtà

CATANZARO, 13 MAGGIO – Oltre 14.000 bambini di madri sieropositive sono nati sani in Africa grazie all’impegno sulla prevenzione della Comunità di Sant’Egidio nel programma Dream.

Sono state assistite 150.000 persone, di cui 25.000 minori di 15 anni e 65.000 con la terapia retrovirale ed eseguite milioni di visite.

Il progetto combina le terapie antiretrovirali con il trattamento di malnutrizione, tubercolosi e malattie a trasmissione sessuale. Oggi partecipano 33 centri attivi in 10 Paesi, 20 laboratori di biologia molecolare, 18 corsi di formazione e 4.000 africani professionisti.

Noorjeham Abdul  Magid, responsabile del progetto in Monzambico, il Paese dove il progetto ha avuto origine ha dicharato che il 98% dei bambini nati da madre sieropositiva sono nati sotto l’1% dalla nascita e sotto il 3% dopo un anno.

Oggi a Roma nella conferenza Internazionale “Accesso Universale al trattamento: il passo decisivo per sconfiggere l’Aids” ha partecipato il sindaco Gianni Alemanno colpito dal sogno euro-africano. Il presidente della Cei il cardinale Bagnasco ha chiesto che l’Europa non lasci sola l’Africa nella lotta di questa malattia. Con le cure giuste, con medici e infermieri preparati l’Aids può essere sconfitta. I Paesi industrializzati, devono dimostrare di credere nella capacità delle cure. L’Europa non deve chiudersi, deve aprirsi con intelligenza, con cuore, solidarietà, ma assolutamente non può vivere in difesa. Il ministro della salute Ferruccio Fazio ha dichiarato che oggi il 37% delle persone idonee al trattamento hanno effettivo accesso al trattamento che non può essere riferito alla terapia farmacologica ma alla sensibilizzazione della popolazione, dei servizi diagnostici, al monitoraggio della tossicità, ai servizi di assistenza sociale dell’individuo e del nucleo familiare.

Maria Giuseppina Bauleo

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