Melania Rea, ritrovato il suo anello. Parolisi disperato a Quarto Grado

ASCOLI PICENO, 13 MAGGIO – Ieri nel bosco delle Casermette (Teramo), vicino al luogo in cui il 20 aprile era stato scoperto il corpo, è stato trovato l‘anello di Carmela “Melania” Rea, la 29enne scomparsa da Colle San Marco (Ascoli) e poi uccisa con 35 coltellate.

Oggi sono iniziati i nuovi esami sul cadavere di Melania. L’interesse dei magistrati è rivolto alle ferite inferte dal killer dopo la morte della 29enne di Somma Vesuviana – precisamente nove, tra cui un taglio a forma di svastica su una coscia. I pm hanno inoltre chiesto ulteriori dettagli sulle modalità e sui tempi dell’aggressione alla giovane donna, oltre che sull’arma del delitto. I risultati verranno resi noti nei prossimi giorni.

Pochi minuti fa Salvatore Parolisi – che rimane persona informata sui fatti e parte offesa, sempre sostenuto dai familiari della moglie – ha rilasciato un’intervista alla trasmissione televisiva Quarto Grado: «sono una persona distrutta, ma i miei errori non c’entrano con quello che è successo a Melania. Dovete portarmi chi è stato, non scocciatemi più».

La comunità di Somma Vesuviana si stringe attorno alla famiglia Rea ed esclude che “Tore” sia coinvolto nella vicenda. «Melania – dicono le amiche – viveva per lui e per la bambina».

Redazione

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