Siria, fuoco sulla folla: 44 manifestanti uccisi

DAMASCO, 21 MAGGIOÈ ancora alta tensione in Siria: ieri, durante il classico «venerdì della libertà» indetto dagli insorti anti-regime dopo la tradizionale preghiera islamica, le forze di sicurezza hanno ucciso almeno 44 civili, aprendo il fuoco contro i manifestanti che sono scesi in piazza in molte città del Paese medio-orientale.

“Le autorità siriane stanno continuando a utilizzare un uso eccessivo della forza e a sparare per far fronte alle proteste popolari in varie regioni del Paese”, ha dichiarato Ammar Qurabi, capo dell’Organizzazione nazionale per i diritti umani. Qurabi ha inoltre precisato che 26 persone sono state uccise nella provincia di Idlib e altre 13 a Homs. Due vittime si sono registrate nella città di Deir Ezzor, nell’est del Paese, una a Daraya, un sobborgo di Damasco, una nella città costiera di Latakia e una ad Hama. Dall’inzio delle proteste a metà marzo, secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, sono morte in totale 825 persone.

Intanto, lunedì il consiglio dell’Unione Europea si riunirà per decidere sanzioni che riguardano direttamente il presidente siriano Bashar al Assad.

Redazione

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