Cosima Serrano: concorso in omicidio, sequestro di persona e soppressione di cadavere

TARANTO, 23 MAGGIOQueste le accuse per Cosima Serrano, le stesse del marito Michele Misseri e della figlia Sabrina, indagati per l’omicidio della nipote 15enne Sarah Scazzi. 

Nei prossimi giorni sono previsti nuovi esami nel garage di villa Misseri, probabile scena del crimine. Tra gli elementi al vaglio dei periti due compressori d’aria, sequestrati dai Ris dopo l’ennesima versione dei fatti rilasciata da Misseri. Sarah, dopo esser stata strangolata, sarebbe caduta per terra colpendo con la testa uno dei due compressori. All’esame parteciperà anche un consulente di Ivano, il pasticciere di Avetrana conteso tra le due cugine.

La donna di poche parole, figura enigmatica del giallo di Avetrana, capace di zittire il marito con un semplice sguardo è entrata a pieno titolo nel cuore dell’indagine.

Però è difficile pensare che lei, capace di controllare la famiglia e il marito, gestire il denaro allo stesso modo con cui gestiva i familiari, non abbia esercitato il suo controllo in quelle drammatiche ore.
Eppure qualcosa è sfuggito al suo controllo nel momento in cui il marito ha ritrovato il cellulare di Sarah. Una cosa che non ha saputo controllare Cosima è il senso di colpa di zio Michele e la voglia di confessare il delitto a tutti i costi.

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Redazione

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