Cannes, trionfa il cinema di nicchia. Delusione Moretti e Sorrentino

CANNES, 23 MAGGIO – Gli italiani escono “col sedere rotto e senza ciliege”. Doppia beffe, perché The Must Be the Place di Paolo Sorrentino e Habemus Papam di Nanni Moretti avevano tutte le carte in tavola, cast e qualità, per sbancare la Croisette.

Invece la giuria presieduta dall’italo americano Bob De Niro ha assegnato ex equo il Gran Prix a Le gamin au vélo dei fratelli Dardenne e Once Upon a Time in Anatolia del turco Ceylan, due tipiche pellicole di nicchia che difficilmente troveranno spazio nelle sale.

Il grande pubblico apprezzerà sicuramente Drive, per il quale il danese Nicolas Winding Refn ha ottenuto l’ambito premio alla regia.

La Palma per il migliore attore 2011 è andata al transalpino Jean Dujardin, sublime nell’irresistibile film muto in bianco e nero The Artost. Tra gli esperti cresce il sospetto che il premio per la migliore attrice, assegnato a Kirsten Dunst, sia un “regalo” per le smorfie con cui la protagonista di Melancholio aveva accolto in conferenza stampa i deliri nazifascisti del regista Lars Von Trier.

Redazione

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