Yara Gambirasio a Quarto Grado. Nuove tracce di Dna maschile: «È di un bianco»

BERGAMO, 6 GIUGNO – Si infittisce ulteriormente il mistero sulla morte di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate Sopra (Bergamo), scomparsa il 26 novembre dal Palazzetto dello Sport e ritrovata morta tre mesi dopo a Chignolo d’Isola.

A otto giorni dai funerali, celebrati sabato 28 maggio, sono trapelate nuove indiscrezioni sulle analisi degli indumenti della ragazzina, in particolare una t-shirt e un paio di slip.

Oltre ai due profili genetici – uno maschile e uno femminile – rilevati su un guanto di Yara, di cui si ebbe notizia pochi giorni dopo il macabro ritrovamento del corpo, i Ris di Parma ne avrebbero trovati altri due. Venerdì la trasmissione tv di Salvo Sottile, «Quarto Grado» ha rivelato che uno sarebbe impresso sugli slip, elemento che potrebbe avvalorare l’ipotesi del delitto sessuale finora escluso dal Gip, mentre l’altro sarebbe sulla maglietta e appartenente ad un individuo maschile di etnia bianca.

Ancora non si sa se questi due Dna appartengano alla medesima persona, ma sono elementi in mano ai carabinieri da diverso tempo.

Redazione Centrale

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