Lodo Mondadori: Berlusconi sceglie il silenzio

MILANO, 10 LUGLIO – Nel giorno dell’ira funesta di Marina Berlusconi per “l’attacco dei giudici al padre”, il premier Berlusconi ha deciso di non intervenire telefonicamente alla festa del PdL svoltasi a Mirabello, come era stato annunciato e previsto da giorni.

Il sottosegretario Bonaiuti, fido consigliere del presidente del Consiglio, ha giustificato così l’imprevisto forfait: “Non parla perché vuole evitare reazioni a caldo sulla sentenza. Ritiene importante la difesa dell’economia italiana e dei mercati”. “La speculazione è in atto, ci sono dei movimenti – prosegue Bonaiuti – che sui mercati si ripropongono ciclicamente, ma l’economia italiana è solida, così come le sue banche. E gli stress test che usciranno a fine settimana lo dimostreranno”. “Bisogna avere fiducia e tranquillità”, ha poi concluso.

Somatizzata la batosta inflitta dai giudici al premier sul Lodo Mondadori, il gruppo Pdl al Senato presenterà la prossima settimana una proposta di legge sulla sospensione dell’esecutività delle sentenze.
La conferma viene dalla dichiarazioni rilasciate dal vice presidente dei senatori del PdL, Quagliariello, che nei giorni scorsi aveva annunciato la presentazione di un ddl sul tema dei risarcimenti e dell’esecutività delle sentenze civili. “Presentiamo questo testo – ha dichiarato Quagliarello – e vediamo le reazioni”. Il senatore del Pdl ha escluso categoricamente che la norma possa essere “retroattiva”, in modo da riguardare anche la sentenza del Lodo Mondadori.

Mentre il paese si avvia inesorabilmente verso un periodo di recessione senza precedenti, l’entourage di Berlusconi continua a pensare solo e esclusivamente a tutelare l’incolumità giudiziaria e economica del presidente del Consiglio.

Redazione

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