Soter Mulè ai domiciliari. No al lutto cittadino per Paola Caputo

ROMA, 13 SETTEMBRE – La Procura di Roma ha disposto l’esame autoptico per chiarire le cause del decesso di Paola Caputo, 24 anni, avvenuto due giorni fa durante una pratica sessuale giapponese all’interno di un garage della periferia nord di Roma. Nel corso della pratica erotica, denominata Shibari, è rimasta lievemente ferita anche un’altra ragazza, Federica F., 23 anni, che si trova ancora ricoverata all’Ospedale Gemelli in coma farmacologico. Ieri il gip del Tribunale, al termine dell’interrogatorio di convalida , ha disposto gli arresti domiciliari per l’ingegnere meccanico Soter Mulè, 42 anni, accusato di omicidio colposo.

Il gip Marco Mancinetti ha declassato l’ipotesi di reato da omicidio preterintenzionale a colposo in considerazione del fatto che entrambe le ragazze erano consenzienti: è stato riconosciuto quindi al ‘Re dello shibari’ l’elemento della non volontarietà.

L’ingegnere in fase processuale ha risposto a tutte le domande del gip ripercorrendo istante per istante le fasi di quel gioco maledetto.

Non è stata ancora fissata la data dei funerali a Guagnano, cittadina in provincia di Lecce, ove risiedeva Paola Caputo. Intanto ieri sera la Giunta comunale Consiglio della comunità salentina ha deciso che non verrà più proclamato il lutto cittadino, come preannunciato ieri dal sindaco Fernando Leone.
Redazione Online CTg24

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *