Steve Jobs: morto il profeta del nuovo millennio

NEW YORK, 6 OTTOBRE – In molti lo ricordano quando all’Università di Stanford, nel suo discorso ai laureati, arrivò dritto al cuore di ognuno di noi, come se ognuno di noi fosse stato interpellato dalle sue parole.

Steve Jobs, allora, cinquantenne, sembrò un profeta del nuovo millennio, più forte della morte, un guru che rivoluzionando i grandi dogmi invitava a credere in qualcosa, che fosse il karma, il destino o l’istinto. Ora che la morte lo strappa alla vita con un brutto male – a una vita pazzesca che Jobs ha sempre avuto l’ardire di cambiare, di rivoluzionare – tutti noi ci sentiamo meno forti. Ma la morte, come ha detto Jobs, è l’invenzione più bella della vita.

Nella sua Apple ha inventato il Macintosh, l’iPod e l’iPhone. Steve Jobs ha rivoluzionato l’era contemporanea trovando la sintesi tra tecnologia e cultura, attraverso innovazioni che hanno oltrepassato i nostri sogni, cambiato l’industria e modificato profondamente la quotidianità di ognuno di noi.

VIDEO NEWS – Il discorso di Steve Jobs all’Università di Stamford

Noemi La Barbera

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