Wanna Marchi in semilibertà: si reinventa barista

MILANO, 7 Ottobre – L’ex reginetta delle televendite, Wanna Marchi, torna a far parlare di sé. Condannata ad undici anni di carcere per associazione a delinquere, truffa aggravata e bancarotta fraudolenta, è ora in semilibertà e da giovedì lavora nel bar La Malmaison nei pressi della stazione di Milano. Il locale è di Antonio Lacerenza, fidanzato della figlia Stefania Nobile, ai domiciliari da oltre un anno.

Abito bianco, chioma rosso fuoco che da sempre la contraddistingue, non ha voluto rilasciare dichiarazioni e, lascia al suo avvocato, Liborio Cataliotti, la parola: “E’ un lavoro che le piace molto, gestisce la sala, sta alla cassa e prepara i dolci che le vengono benissimo”. Il legale spiega le ragioni della semilibertà e di come abbia già scontato metà della pena: “Due anni e mezzo di reclusione, uno di arresti domiciliari, tre anni di indulto e 270 giorni di anticipata liberazione per buona condotta”.

La Marchi è pronta dunque a ricominciare una nuova vita e a voltare pagina. E se c’è qualcuno che non le darebbe fiducia, Cataliotti ribatte: “Tra il carcere di Bologna e Milano ha svolto tutti i programmi di rieducazione. E’ serena, ha risarcito tutte le parti offese, ha tanta voglia di lavorare”. Il legale chiarisce subito: ”Se è pentita? Il pentimento è una delle condizioni necessarie per ottenere il lavoro esterno”.

Cristina Allegretto redazione Romatg24.it

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