Calcioscommesse: scandalo travolge padre e zio di Rooney

LONDRA, 7 Ottobre –  Il fenomeno degli scandali calcioscommesse non colpisce solo l’Italia. Il nome Rooney figura nell’inchiesta per frode ai danni delle agenzie di scommesse che sta scuotendo il calcio britannico e che ha portato all’arresto di 9 persone.

Tra i nomi degli accusati saltano fuori quelli di Wayne senior e Richie Rooney, rispettivamente padre e zio dell’attaccante più pagato del Manchester. Sono stati rilasciati ieri, dopo il pagamento di una cauzione, ma sono accusati di aver truccato un match del campionato scozzese e di averci scommesso sopra un sacco di soldi. La partita sotto l’occhio del ciclone è Motherwell- Hearts, della Scottish Premier League, tenutasi il 14 dicembre 2010, vinta per 2-1 dalla squadra ospite.

Ecco come è andata: a otto minuti dalla fine Steve Jenning, centrocampista entra a gamba tesa su un avversario, commettendo un brutto fallo. L’arbitro è pronto ad alzare il cartellino giallo, ma Jennings si alza e gli dice “Ehi, grandissimo coglione, cosa ti salta in testa?”. L’arbitro lo espelle. Caso curioso, che ha insospettito la Commissione contro le scommesse illegali, è proprio l’aumento sproporzionato di scommesse sul rosso del centrocampista. Ed è proprio su questo che hanno scommesso padre e zio di Rooney.

Così è partita l’inchiesta che ha portato all’arresto di 9 persone, tra cui Jennings e il padre e lo zio di Rooney, che hanno negato ogni loro possibile implicazione nella frode. Per ora, sembra non esserci un pericolo di altri scandali e come afferma Stewart Regan, chief executive dell’associazione calcio scozzese “Per ora siamo solo alle ipotesi. E nel mirino della polizia non ci sono altre partite. Aspettiamo prima di giudicare”.

Questo scandalo non sembra colpire più di tanto l’attaccante Rooney, che come confermato dall’allenatore Capello, nella partita della Nazionale contro il Montenegro a Podgorica dell’8 ottobre, giocherà senza alcun problema.

 

Letizia Ferro redazione Romatg24.it

 

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *