Gioia Tauro metà dei narcotrafficanti: sequestrati 560 kg di cocaina purissima

Vincenzo Trimarchi, dipendente di Mct di 42 anni, è stato arrestato al porto di Gioia Tauro dagli uomini della Guardia di Finanza. Trasportava 560 kg di cocaina

GIOIA TAURO, 8 OTTOBRE560 kg di cocaina purissima trasportati in nove borsoni all’interno di un innocuo furgone bianco. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno arrestato la corsa di V.T., 42enne originario di Cittanova, uno dei presunti corrieri delle ingenti quantità di droga che periodicamente approdano al porto di Gioia Tauro.

I militari della Guardia di Finanza attendevano V.T. all’uscita dalla dogana. Inutile il tentativo di fuga lungo i viali dell’area portuale, l’uomo è stato prontamente arrestato. La cocaina, meticolosamente disposta in 464 panelli, era custodita in 9 borsoni per un valore commerciale complessivo vicino a 135 milioni di euro. La partita di droga ha attraversato l’oceano a bordo di una nave container che proveniva da Panama con transito in Ecuador.

Le fasi della cattura sono state illustrate dal tenente colonnello Mastrodomenico nel corso della classica conferenza stampa post operazione. “Ieri pomeriggio abbiamo individuato sulla motonave Bellavia, in un contenitore di caffè, il primo quantitativo pari a 35 kg; lì è scattata la decisione di predisporre un’attività di osservazione e pedinamento sul territorio, così abbiamo individuato l’anello di congiunzione“. L’anello di congiunzione era proprio V.T., capoturno della Mct, con potere decisionale sui turni degli operai.

Il porto di Gioia Tauro si conferma metà strategica per i broker della cocaina che, sfruttando le rotte sudamericane e africane , distribuiscono tonnellate di bianca in tutto il vecchio continente.

Redazione CalabriaTg24.it

 

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