Pescara: una mamma costringeva la figlia a prostituirsi per andare al Bingo

PESCARA, 8 Ottobre – Accade a Pescara che una donna di 38 anni faccia prostituire la figlia 12enne per soldi. La donna individuava i clienti, e li portava nella sua abitazione per abusare della figlia minorenne, tutto ciò per ricavare denaro da giocare al Bingo.

Sono stati messi agli arresti domiciliari, un 92enne vicino di casa, e un ragazzo di 18 anni con problemi psichici. Per la madre della bambina, pende invece l’accusa di prostituzione minorile, per aver costretto la figlia ad avere rapporti sessuali con uomini per ricavarne denaro. “La vittima protagonista di questo caso è una bambina, dodici anni all’anagrafe, cresciuta in una famiglia difficile, con problemi economici, costretta ad espedienti per andare avanti, considerato che il padre è lontano.

“La madre – ha dichiarato Muriana, capo della squadra mobile – alla continua ricerca di denaro, non ha esitato a farla prostituire, vedendo nella ragazzina una sicura fonte di guadagno per far fronte non solo alle ristrettezze economiche quotidiane, ma anche per soddisfare la sua passione per il gioco, in particolare il Bingo”.

Non c’è mai fine all’orrore. Si spera che questa ragazzina riesca, grazie all’aiuto dei servizi sociali, a rifarsi una vita e a dimenticare questa brutta storia.

Sabrina Spagnoli redazione Romatg24.it

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