Caso Scazzi: la Cassazione su Cosima e Sabrina

AVETRANA, 10 Ottobre – Continua il susseguirsi di notizie attorno all’atroce delitto di Avetrana, in cui perse la vita poco più di un anno fa, la 15enne Sarah Scazzi.

Secondo la Cassazione, ci sarebbe “insussistenza del quadro di gravità indiziaria in ordine ai delitti, loro contestati in concorso, di omicidio volontario e sequestro di persona”, riguardo la colpevolezza di Sabrina Misseri e Cosima Serrano. Il 26 settembre scorso, la Suprema Corte aveva accolto in parte il ricorso presentato dagli avvocati delle due donne. Resta invariato, invece, il quadro indiziario con riferimento all’accusa per aver occultato il cadavere della povera Sarah.

La Cassazione ha, inoltre, sottolineato il fatto che i giudici per Sabrina hanno emesso due ordinanze di custodia. La prima per aver ucciso Sarah assieme al padre Michele Misseri, la seconda per aver ucciso la ragazzina , con la complicità della madre Cosima.

Viene evidenziato agli stessi giudici il mancato confronto delle analisi dei tabulati fornita dal Ris con quella dei consulenti della difesa e per non aver operato la ricostruzione di cosa fecero Sabrina e Cosima dalle 14 alle 14,42, ora in cui avvenne l’omicidio della 15enne.

Sabrina Spagnoli redazione Romatg24.it

 

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