Forte dei marmi: un’ordinanza mette al bando kebab e involtini primavera

FORTE DEI MARMI, 10 Ottobre – Un’iniziativa singolare, quella presa dal sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti (Pd), che mira espressamente alla salvaguardia dell’“italianità”.

D’ora il poi nella capitale della Versilia mondana saranno al bando involtini primavera, ravioli al vapore, kebab, ma anche artigianato africano, prodotti indiani e quant’altro non si richiami alla tipica tradizione versiliese, e italiana in generale.

Questa presa di posizione è sancita da un regolamento comunale in cui si precisa che i ristoranti e negozi etnici esistenti non verranno chiusi, ma sarà impedita la nascita di ulteriori esercizi commerciali che non abbiano nulla a che vedere con la tipicità del luogo.

Un provvedimento “leghista”? Non si direbbe proprio, visto che l’ordinanza è stata emessa da un sindaco proveniente dalle fila del centro-sinistra. Inoltre, il provvedimento in questione ha ottenuto l’approvazione all’unanimità del consiglio comunale di Forte dei Marmi, mettendo perciò d’accordo destra e sinistra.

Stando a quanto sostiene il sindaco Umberto Buratti, “non è possibile consentire l’apertura di esercizi commerciali che nulla hanno a che vedere con la cultura del luogo. E il nostro provvedimento vale per chiunque: ristoranti cinesi ma pure fast food americani, birrerie tedesche o pub inglesi”.

L’ordinanza troverà la sua applicazione pratica quando sarà demolito il vecchio mercato centrale della cittadina versiliese, e al suo posto sorgeranno una serie di negozi che venderanno soltanto prodotti locali e italiani. “Sarà un modo anche di rilanciare il nostro artigianato”, sostiene ancora Buratti. Per capire se il provvedimento sarà efficace in questo senso dovremo attendere, ma la notizia della guerra al kebab e agli involtini primavera sta intanto facendo il giro d’Europa.

Francesca Garreffa redazione Romatg24.it

 

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