Ndrangheta, beni sequestrati a imprenditori contigui alla cosca Cordì

LOCRI, 13 OTTOBRE (Calabriatg24.it) – Operazione antimafia alle primi luci del mattino nella Locride. Beni per 7 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Polizia a due noti  imprenditori. Il provvedimento giudiziario, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta del questore Carmelo Casabona, ha colpito il patrimonio finanziario dei fratelli Tallura, considerati dagli investigatori della Dia vicini alla cosca Cordì.


Secondo l’impianto accusatorio i due imprenditori – arrestati nell’ambito dell’operazione denominata ‘Shark‘ condotta nel settembre del 2009 – erano due elementi di riferimento della ‘ndrina e per favorire gli affari dell’associazione avrebbero portato a termine in maniera fraudolenta diversi lavori nella città di Locri.

Tra i beni sequestrati questa mattina – secondo quanto riportano fonti investigative – figurano l’intero patrimonio aziendale della ditta individuale Antonio Tallura, inattiva da quasi 10 anni, comprensivo dei conti correnti e delle quote sociali della società Italcantieri costruzioni generali e 19 automezzi tra cui motopale, mezzi pesanti ed automobili di grossa cilindrata; l’immobile sede della Italcantieri; quattro abitazioni; due terreni per quasi novemila metri quadrati; tre libretti postali nominativi cointestati ai fratelli Tallura e a loro familiari; un rapporto titolo poste vita; tutti i conto correnti intestati ai fratelli Tallura, ai loro familiari o alle aziende Tallura Antonio ed Italcantieri in riferimento ai quali si attendono comunicazioni dagli istituti di credito per accertarne la consistenza.

 

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