Sarah Scazzi: Sabrina punta il dito contro il padre Michele Misseri

Primo piano di Sarah Scazzi

TARANTO, 17 OTTOBRE (Calabriatg24.it) – Dichiarazioni spontanee di Sabrina Misseri durante l’udienza preliminare per il processo sulla morte di Sarah Scazzi. L’estetista di Avetrana è accusata con la madre, Cosima Serrano, di omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere. 13 complessivamente gli imputati chiamati in causa per il delitto di Avetrana.

Sabrina ha puntato il dito contro il padre Michele Misseri, al quale non ha mai rivolto una sguardo durante l’udienza. “Mio padre – ha detto la 23enne – è un vigliacco perché mi ha tirato in ballo senza che io abbia alcuna responsabilità nell’omicidio di Sarah“.

Sarah Scazzi, splendida 15enne, è stato uccisa ad Avetrana il 26 agosto scorso 2010. Michele Misseri ha in un primo momento confessato il delitto, poi ha ritrattato grazie all’ottimo lavoro svolto dalla criminologa Bruzzone e dall’avvocato Galloppa, ma ora è tornato ad assumersi tutte le responsibilità del delitto – contenute in un memoriale di 18 pagine consegnato ai giudici di Taranto – dichiarandosi l’unico colpevole.

Francesco De Jaco, difensore della moglie Cosima, commenta l’ennesimo cambio di versione del contadino di Avetrana: “Misseri ha confermato tutte le cose dette fino ad adesso. Quindi le ha ribadite, lui è il colpevole. Adesso vedremo come si svilupperà la vicenda. Prenderemo atto, poi, della verbalizzazione e quindi leggeremo passo per passo ciò che è stato detto“.

Misseri ha infine accusato il suo primo avvocato, Daniele Galloppa, e la criminologa, Roberta Bruzzone di averlo convinto a cambiare versione e a chiamare in causa la figlia Sabrina

Redazione Puglia

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