Sarah Scazzi: Sabrina e Cosima Misseri chiedono il rito abbreviato

TARANTO, 21 OTTOBRE Riprende al tribunale di Taranto il processo per la morte di Sarah Scazzi. Ieri è stato il giorno dell’accusa: i pubblici ministeri, al termine della requisitoria, chiederanno il rinvio a giudizio di tutti i 13 imputati. In aula sono presenti  Cosima Serrano e Sabrina Misseri, in carcere con l’accusa di aver ucciso la piccola Sarah. La dama nera indossa una maglia bianca e un cardigan bianco e viola. Accanto a lei  la figlia Sabrina, che veste un golf nero e ha i capelli mossi.

Misseri non è in aula. Lo aveva annunciato lui stesso nella giornata di ieri spiegando che avrebbe dovuto “difendere la sua casa” presa di mira da ignoti che, nella notte di martedì, hanno scagliato alcune pietre contro l’abitazione.

Presenti invece i quattro avvocati coinvolti. Tre di questi hanno chiesto il rito abbreviato mentre Vito J. Russo va al dibattimento.

L’udienza ha preso inizio con il GUP Pompeo Carriere , interverranno poi  il procuratore aggiunto Pietro Argentino e il sostituto Mariano Buccoliero che hanno coordinato le indagini sull’omicidio di Sarah. La Procura sta intanto valutando l’ipotesi di denunciare per calunnia Michele Misseri, dopo le dichiarazioni rese al GUP in camera di consiglio nel corso dell’udienza preliminare di lunedì.

Il GUP ha affidato alla professoressa Paola Montagna, dirigente capo della Polizia Scientifica di Roma, l’esame della traccia biologica rinvenuta nel portabagagli dell’automobile Opel Astra station wagon della moglie  di Misseri. Lo specialista dovrà comparare le tracce di Dna prelevate dalla macchina, e in particolare da una macchia trovata sul sedile posteriore, con quello della vittima, di Michele e Sabrina Misseri, della stessa Cosima Serrano, di Carmine Misseri e Cosimo Cosma (fratello e nipote di Misseri). Questi ultimi sono accusati con Michele di concorso in soppressione di cadavere.

Il GUP ha poi lasciato la parola ai pm per la requisitoria. Durante la fase della ricostruzione di quanto accaduto, raccontata dal pm Mariano Buccoliero, Cosima e Sabrina hanno scosso più volte la testa in segno di contrarietà .

Durante la requisitoria, il pm ha ricordato le contraddizioni emerse tra la versione dei fatti raccontata da Sabrina Misseri e il racconto della sua amica Mariangela Spagnoletti, supertestimone nel processo. L’accusa ha riportato le parole della ragazza, secondo la quale, dopo l’omicidio, incontrò Sabrina non in veranda ma in strada, secondo Mariangela, inoltre, l’amica era molto agitata.

Il pm ha poi parlato della lite avvenuta la sera prima dell’omicidio tra Sarah e la cugina Sabrina. Alla base dell’acceso confronto, secondo il magistrato, ci sarebbe stato l’interesse di entrambe per Ivano Russo.

Nel corso dell’udienza, la madre di Sabrina ha fornito la propria versione dei fatti, facendo andare su tutte le furie il magistrato Buccoliero che durante l’udienza ha più volte urlato “Adesso basta, sta raccontando troppe falsità“, interrompendo la donna più volte.

Sempre oggi, infine, è prevista la presentazione delle richieste di rito abbreviato.

Luana Scialanca

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