Omicidio Squarise: l’accusa chiede 30 anni per ‘El Gordo’

GIRONA, 24 Ottobre – E’ iniziato all’Audiencia di Girona, Catalogna il processo contro Santiago Victor Diaz Silva detto “el Gordo”, 30 anni uruguayano accusato d’aver violentato e ucciso Federica Squarise, 28 anni, il 30 giugno del 2008 a Lloret De Mar (Girona). Per l’accusato, reo confesso, l’accusa chiede 30 anni di carcere per violenza aggravata e omicidio e danni morali ai genitori della povera ragazza.

Secondo le rispettive memorie la ragazza, arrivata a Barcellona con un’amica il 28 giugno per trascorrere le vacanze in Costa Brava, conobbe Santiago Victor Diaz Silva in un locale di Lloret De Mar. Da quel il ragazzo provò diversi approcci con la bella Federica dandole baci, carezze, e restandole accanto tuta la serata ma la ragazza lo rifiutò e allontanò da lei più volte. Nella stessa notte, verso le 2.30, le ragazze cambiarono locale e l’accusato le segui continuando a far pressioni su Federica che intanto ingeriva diverse bevande alcoliche. Alle 3.45 la ragazza decise di tornare in albergo, ma proprio sul tratto di strada l’uomo la raggiunse e la condusse in una zona più isolata facilitato anche dal fatto che le facoltà cognitive della ragazza erano offuscate dall’alcool ingerito e la stuprò.

La ragazza provò a difendersi con tutte le sue forze, come dimostrano i graffi sulla pelle dell’imputato, ma non vi riuscì a causa del fisico possente dell’accusato. Dopo averla stuprata le mise le mani al collo per strangolarla ma notando che ancora respirava le mise qualcosa in bocca per farla morire asfissiata. Il corpo fu trovato dopo qualche giorno in una zona isolata della spiaggia di Lloret De Mar dove, secondo l’accusa, El Gordo la trascino e la coprì di rami per non essere scoperto.

La richiesta dell’accusa è di 30 anni di carcere per Santiago Victor Diaz Silva accusato, e reo confesso, di stupro e omicidio ella povera Federica Squarise. In più sono stati richiesti anche 200.000 euro per danni morali alla famiglia della giovane italiana. Diversa la tesi della difesa del giovane uruguayano: invocati attenuanti circa l’incapacità dovuta all’assunzione di droghe e alcool e chiede soli 5 anni per l’accusa di omicidio. Secondo la difesa “accusato e vittima stabilirono un rapporto d’amicizia e si appartarono in cerca di intimità. L’accusato denudò la ragazza e cercò di avere un rapporto sessuale con lei ma davanti alle minacce della ragazza di una possibile denuncia il giovane si fermò. Intimorito che una denuncia potesse rovinargli la vita decise di metterle le mani al collo e soffocarla”.

Francesco Cianni redazione Romatg24.it

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