Gheddafi inviò una lettera all’amico Berlusconi per fermare la guerra

TRIPOLI, 25 Ottobre – Sembra risalire al 5 agosto scorso una lettera di Gheddafi rivolta all’amico Silvio Berlusconi in cui chiede di intervenire per cessare i bombardamenti in territorio libico.

“Caro Silvio (…),  sono rimasto sorpreso per l’atteggiamento di un amico con cui ho concluso un trattato di amicizia favorevole ai nostri due popoli. Avrei sperato che da parte tua ti interessassi almeno ai fatti e che tentassi una mediazione prima di dare il tuo sostegno a questa guerra.

Non ti biasimo per ciò di cui non sei responsabile perché so bene che non eri favorevole a quest’azione nefasta, che non fa onore a te e al popolo italiano. Ma credo che tu abbia ancora la possibilità di fare marcia indietro e di far prevalere l’interesse dei nostri popoli”, queste le parole del Rais nella lettera. “Puoi essere certo che io e il mio popolo siamo disposti a dimenticare e a voltare questa pagina nera delle relazioni privilegiate che legano il popolo libico e il popolo italiano. Ferma questi bombardamenti che uccidono i nostri fratelli libici e i nostri bambini. Parla con i tuoi amici e alleati affinché cessi quest’aggressione nei confronti del mio Paese”, continua ancora nella lettera.

In questa missiva, pubblicata sul sito del settimanale Paris Match, e fatta arrivare a Palazzo Chigi dal manager di Hostessweb, il colonnello chiedeva aiuto al premier, in onore della loro amicizia. In primo luogo, lo scritto era destinato al generale Abdallah Mansour, in cui chiedeva di correggere la bozza. All’interno di Paris Match, vengono inoltre citati Alessandro Londero (responsabile di Hostessweb) e Yvonne Di Vito. I due si erano recati a Tripoli  il 7 agosto, sotto richiesta dello stesso colonello, e, ricevuti da Mansour, avevano ricevuto l’istanza di consegnare a Roma la lettera in questione.

Sabrina Spagnoli 

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