Padova: violentate dal pusher, due ragazze tentano il suicidio

PADOVA, 14 Novembre –  Due ragazze di 16 e 17 anni, originarie di Vicenza, hanno tentato il suicidio dopo aver subito violenza sessuale da parte di uno spacciatore tunisino nei giardini dell’Arena di Padova.

Le due minorenni, entrambe con situazioni familiari difficili alle spalle, si erano allontanate da casa due giorni fa, e non erano più rientrate. L’intenzione era quella di divertirsi e distrarsi, provando “qualcosa di forte”. Si sono perciò dirette ai giardini dell’Arena di Padova, dove sono state avvicinate dallo spacciatore tunisino 28enne che ha venduto loro della cocaina. I tre si sono poi appartati in una zona isolata del parco, dove hanno iniziato a sniffare cocaina. Il tunisino ha però ben presto iniziato a molestarle sessualmente, per poi costringere la più giovane delle due a subire violenza.

Le due ragazze, sotto choc e disperate, si sono rifugiate lungo l’argine del fiume Piovego, in uno scolo di acque reflue, dove hanno tentato il suicidio tagliandosi le vene. Le adolescenti sono state però fortunatamente rintracciate dai carabinieri, avvertiti in tempo da un amico delle giovani, che era stato messo al corrente delle loro intenzione. I carabinieri del nucleo radiomobile le hanno trovate accovacciate e abbracciate, con vistosi tagli all’altezza dei polsi. Le due minorenni sono state subito portate in ospedale, dove sono state soccorse e dichiarate fuori pericolo.

In base alla ricostruzione fornita dalle due ragazze, è stato possibile risalire al responsabile, che si trovava ancora ai giardini dell’Arena insieme ad alcuni connazionali. Si tratta di Taher Tabari, 28 anni, tunisino, in Italia senza fissa dimora. L’uomo, riconosciuto dalle vittime, è stato sottoposto a fermo su ordine del pm Renza Cescon per violenza sessuale aggravata e spaccio di sostanze stupefacenti.

Francesca Garreffa

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