Crotone, ormai la salvezza appare un’utopia

Nestorovski. Probabilmente è questo il nome del giocatore che cancella le speranze del Crotone di restare in Serie A. A Palermo decide un gol dell’attaccante macedone al 27′ del primo tempo. Una sconfitta che fa tornare i calabresi nelle tenebre e nello spettro di una retrocessione che appare sempre più certa e inevitabile. Eppure gli uomini di Nicola hanno lottato, ci hanno provato e probabilmente avrebbero anche meritato un pari. L’espulsione di Crisetig per somma di ammonizioni ha però tagliato le gambe ai suoi compagni proprio nel momento cruciale e più importante del match del Barbera. E quindi c’è davvero da mangiarsi le mani e da fare un po’ di sana autocritica.

Va detto che un punto avrebbe cambiato davvero poco ai fini della classifica. Resta il fatto che, dopo il successo nello scontro diretto con l’Empoli, la fiammella si era riaccesa ed era viva più che mai. Il Crotone veniva comunque da un momento positivo, culminato nel pari di Genova e appunto nella suddetta vittoria sugli empolesi. Ora la scalata sembra esser tornata impossibile. A dirlo sono soprattutto i numeri. 13 punti sono davvero troppo pochi e i 9 da recuperare sul quartultimo posto, che significa permanenza nella massima serie, appaiono come una sorta di vetta inarrivabile.

E poi ci si mette anche il calendario. Parlare di dieci giorni di fuoco non è affatto esagerato. Infatti mercoledì c’è il recupero con la Juventus, poi la sfida alla Roma e infine la trasferta a Bergamo con l’Atalanta. Tre match che,sulla carta, sembrano davvero fuori portata. Sarà qui però che il Crotone dovrà dimostrare se quel lumicino di speranza può ancora rimanere acceso. Molto difficile, dati e classifica e alla mano. Ma la certezza è che, in caso di retrocessione, si tratterà soltanto di un arrivederci e non di un addio. Perché la Calabria e il suo tifo sono pienamente da Serie A. E questa non è affatto un’utopia.

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