Malasanità in Italia: 470 casi in due anni. Maglia nera alla Calabria

ROMA, 24 Ottobre – La Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari, presieduta da Leoluca Orlando, ha fotografato in modo nitido, attraverso un’indagine, il quadro dei casi di malasanità in Italia. La sconcertante scoperta, emersa dopo quasi due anni e mezzo di studio sull’attività delle aziende ospedaliere italiane, è la seguente: da fine aprile 2009 a fine settembre 2011 i casi di malasanità giunti all’esame della Commissione sono stati 470, di cui 329 fatali per il paziente. Una media di quasi due episodi al giorno. Soltanto per l’ultimo anno, la statistica ufficiale parla addirittura di una media di 19 casi al mese.

Tra le regioni in cui si registra la maggiore percentuale di episodi di malasanità, vanno annoverate Lazio, Calabria e Sicilia, che insieme totalizzano oltre la metà dei casi. La maglia nera va però sicuramente alla Calabria, con 82 casi di presunti errori sanitari e 67 decessi, cui seguono la Sicilia (57 e 39), il Lazio (28 e 17) e la Campania (23 e 17). La Commissione ha però precisato che la maggior parte dei casi di malasanità non sarebbe imputabile direttamente al personale medico, ma ad una carenza di strutture e servizi negli ospedali italiani.

Nella classifica delle regioni “virtuose”, il primo posto spetta invece al Trentino Alto Adige (con un solo caso di malasanità), seguito da Sardegna e Molise (2), Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Marche (3) e Umbria (4). E’ questa l’unica nota positiva di una ricerca che fotografa uno scenario a dir poco allarmante.

Francesca Garreffa

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